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Offerte Viaggi e Vacanze Oceano Indiano


 

Maldive


MaldiveOfferte Viaggi e Vacanze alle Maldive: La Repubblica delle Maldive è uno stato insulare di 349.106 abitanti (stima del 2005) composto da un gruppo di atolli situati nell'Oceano Indiano a sud-sudovest dell'India.

Compongono l'arcipelago 1.190 isole coralline poggiate su un basamento di roccia formatosi circa 60 milioni di anni fa, nel corso dell'emersione d'imponenti montagne dal fondo dell'Oceano Indiano. Gli atolli naturali sono 26 e ognuno è formato da diverse centinaia di isole, di cui solo alcune abitate. Nell'intero arcipelago, le isole abitate sono 202, di cui circa un'ottantina adibite a villaggi turistici; Leggi tutto...

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Mauritius


MauritiusOfferte Viaggi e Vancanze alle Mauritius: La Repubblica di Mauritius è una nazione insulare nell'Oceano Indiano sud-occidentale, a circa 900 km a est del Madagascar, considerata parte del continente Africano. Oltre all'isola principale, la repubblica comprende anche le isole di Saint Brandon e Rodrigues e le Isole Agalega. Mauritius fa parte delle Isole Mascarene assieme a Réunion.

Mauritius fa parte delle Isole Mascarene, un arcipelago di origine vulcanica che potrebbe appartenere a una catena sommersa che comprende anche le Seychelles e Réunion. Si formò circa 8-10 milioni di anni fa. Leggi tutto...

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Seychelles


SeychellesOfferte Viaggi e Vacanze alle Seychelles: Le Seychelles, sono un arcipelago nazione dell'Oceano Indiano, a circa 1.600 km dalla costa del continente africano, a nord dell'isola di Madagascar. Altre nazioni e territori nelle vicinanze comprendono Mauritius e Réunion a sud, Comore a sud-ovest e Maldive a nord-est.

Il clima delle Seychelles è sempre caldo ma senza estremi; la temperatura scende raramente al di sotto dei 24 °C o sale altrettanto raramente sopra i 32 °C. Fatta eccezione delle isole coralline dell'estremo sud, tutte le isole sono al di fuori della fascia ciclonica. Durante gli alisei di nord-ovest che soffiano da. Leggi tutto...

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Sri Lanka


Sri LankaOfferte Viaggi e Vacanze in Sri Lanka: Lo Sri Lanka, conosciuta anche come Ceylon, è uno stato insulare che si trova in Asia, e occupa l'omonima isola al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano. Per la sua forma particolare e la sua vicinanza alla costa indiana è stata soprannominata lacrima dell'India.

L'isola di Sri Lanka, in precedenza Ceylon, si trova nell'Oceano Indiano, con il Golfo del Bengala a nord-est, separata dal subcontinente indiano tramite il Golfo di Mannar e lo Stretto di Palk. Il ponte di Adamo, una stretta connessione di terra con l'India, forse costruito durante il regno di Rama. Leggi tutto...

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Oceano Indiano: Clima, Economia e Storia


 

Oceano IndianoOceano Indiano: L'oceano Indiano, il terzo oceano più grande del mondo, occupa circa il 20% della superficie della Terra. È delimitato a nord dall'Asia meridionale; ad ovest dalla Penisola arabica ncludendo i seguenti mari minori: Mar Rosso, Golfo Persico, Mar Arabico, Golfo del Bengala, Golfo di Aden, Golfo di Oman, Canale del Mozambico, Stretto di Malacca e altri mari minori. Il suo volume è stimato a 292.131.000 chilometri cubi. Molte piccole isole punteggiano i 66.526 km di coste: Alcune isole sono Stati indipendenti: Madagascar, la quarta isola più grande del mondo; Comore; le Seychelles; le Maldive; le Mauritius e Sri Lanka. L'Indonesia si trova al suo confine col Pacifico, ma appartiene a quest'ultimo. L'importanza di questo oceano come rotta di transito tra Asia e Africa lo ha reso sede di numerosi conflitti. Ma a causa della sua grandezza, nessuna nazione lo ha dominato fino all'inizio del XVIII secolo, quando la Gran Bretagna riuscì a controllare gran parte delle terre che lo circondano. La sua importanza strategica è maggiore del valore economico dei suoi minerali.

 

Geologia: Le placche crostali africana, indiana e antartica convergono nell'oceano Indiano. Le loro linee di giuntura sono marcate dalle tre dorsali oceaniche chiamate dorsale indiano-sudoccidentale, dorsale indiana sudorientale e dorsale medio-indiana che formano una Y invertita, con il gambo che si origina dalla piattaforma continentale al largo di Mumbai, India. I tre bacini orientale, occidentale e meridionale che vengono formati in questo modo sono divisi ulteriormente da dorsali più piccole. Le piattaforme continentali sono strette, con una larghezza media di soli 200 km; l'eccezione è la costa ovest dell'Australia, la cui piattaforma si estende per più di 1.000 km. La profondità media dell'oceano è di 3.890 metri. Il suo punto più basso, la Fossa di Giava, raggiunge i 7.450 metri. A nord della latitudine 50° sud, l'86% del bacino principale è coperto da sedimenti pelagici. Il rimanente 14% è coperto da sedimenti terrigeni, costituiti dalle due enormi conoidi torbiditiche dell'Indo, a ovest, e del Gange-Brahmaputra, a est del subcontinente indiano. Le latitudini più a sud sono dominate da sedimenti originati dai ghiacciai dell'Antartide.

 

Clima: Il clima a nord dell'equatore è influenzato da un sistema di venti monsonici. Forti venti da nordest soffiano da ottobre ad aprile. Da maggio ad ottobre prevalgono venti da sudovest. Nel Mar Arabico, i violenti monsoni portano pioggia al subcontinente indiano. Nell'emisfero sud i venti sono generalmente più calmi, ma le tempeste estive nei dintorni di Mauritius possono essere forti. Quando i venti monsonici cambiano, a volte si formano dei cicloni che colpiscono le coste del Mare Arabico e della Golfo del Bengala.

 

Economia: L'alta temperatura dell'oceano Indiano tiene bassa la produzione di fitoplancton, eccetto che nelle zone più a nord e in qualche altro punto isolato. Essendo il plancton la base della catena alimentare marina, la sua scarsità impedisce alla vita oceanica di prosperare. La pesca è limitata a livelli di sussistenza, ma flotte della Russia, del Giappone, della Corea del Sud e di Taiwan battono comunque l'oceano. La funzione principale dell'Oceano è stata quella di ospitare rotte commerciali. Gli europei, seguendo le rotte di antichi esploratori, attraversavano le sue acque per raggiungere l'Oriente, e portavano indietro seta, tè e spezie. Grosse riserve di idrocarburi sono state individuate ed estratte al largo dell'Arabia Saudita, Iran, India, ed Australia occidentale. Circa il 40% della produzione mondiale di petrolio offshore proviene dall'oceano Indiano. Spiagge sabbiose ricche di minerali pesanti e giacimenti offshore sono attivamente sfruttate dai paesi costieri, in particolare India, Sudafrica, Indonesia, Sri Lanka e Thailandia. L'oceano Indiano ospita inoltre le maggiori rotte per il trasporto di petrolio, dall'Asia sudorientale verso le nazioni occidentali. Il petrolio è il minerale più significativo, ed è estratto principalmente al largo dell'Arabia Saudita, dell'Iran, dell'India, e dell'Australia occidentale. Dall'oceano Indiano proviene il 40% della produzione marina di petrolio. La sabbia delle spiagge è ricca di minerali pesanti, e depositi marini sono attivamente sfruttati dall'India, dal Sudafrica, dall'Indonesia, dallo Sri Lanka e dalla Thailandia.

 

Storia: Vicino all'oceano Indiano si sono sviluppate le più antiche civiltà conosciute, nelle valli del Nilo, del Tigri e dell'Eufrate, nella valle dell'Indo e nell'Asia sudorientale. Durante la prima dinastia dell'Egitto (circa 3000 anni AC), una spedizione venne mandata a Punt, che si pensa faccia parte della Somalia odierna. Le navi portarono indietro oro e schiavi. Greci e Fenici frequentarono il Mar Rosso a partire dal VII secolo a.C. al soldo degli Egiziani, e probabilmente superarono lo stretto di Bāb el-Mandeb, raggiungendo l'attuale Somalia. I Greci chiamavano l'oceano Indiano mare Eritreo. I Romani commerciavano con i porti dell'oceano: l'anonimo autore del periplo del Mare Eritreo descrive porti, merci e rotte lungo le coste dell'Africa e dell'India attorno alla metà del I secolo d.C. Probabilmente durante il I millennio d.C., gruppi di persone parlanti lingue austronesiane, simili al malese, attraversarono l'oceano Indiano e si insediarono nel Madagascar. Marco Polo (circa 1254-1324) fece ritorno dall'Estremo Oriente passando attraverso lo Stretto di Malacca. Le spedizioni cinesi raggiunsero l'Africa nel XV secolo, ma i commercianti arabi dominavano le rotte dell'oceano Indiano prima che Vasco da Gama doppiasse il Capo di Buona Speranza nel 1497 e arrivasse all'India, il primo europeo a seguire questa rotta. Dopo questa impresa, il Portogallo cercò di dominare la regione, ma dovette cedere agli olandesi all'inizio del XVII secolo. Cento anni dopo, sia la Francia che l'Inghilterra cercarono di assicurarsi il controllo dell'oceano, ma solo gli inglesi ci riuscirono. L'apertura del Canale di Suez nel 1869 ravvivò l'interesse europeo per l'Oriente, ma nessuna nazione riuscì a dominare le altre nel commercio. Dopo la seconda guerra mondiale, la Gran Bretagna si è ritirata dall'oceano Indiano, ma è stata solo parzialmente rimpiazzata dall'India, dall'Unione Sovietica e dagli Stati Uniti. Questi ultime due potenze hanno provato a dominare l'Oceano stabilendo delle basi navali, ma le nazioni che lo circondano hanno cercato di renderlo una "zona di pace" per le rotte commerciali.

Fonte: Wikipedia

 
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