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Truffe al ristorante: un decalogo per evitarle
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Fare il turista e mangiar fuori, purtroppo comporta anche essere un possibile bersaglio delle truffe di alcuni ristoratori poco onesti. Ne sono esempio due turisti giapponesi che, qualche giorno fa, hanno ricevuto un conto da ben 579.50 euro!!! Per evitare di ritrovarsi in tali situazioni, l'associazione Difesa consumatori (Adiconsum) ha reso note 10 buone regole da seguire, che sono: 1. Il ristoratore ha l'obbligo di esporre il menù con i relativi prezzi delle singole portate. Prima di entrare nel locale è bene, quindi, accertarsi dei reali costi. 2. Chiedere sempre il menù, anche quando il ristoratore non lo consegna e fa offerte verbali dei piatti del giorno, e verificare se le offerte sono presenti in menù con i relativi prezzi. 3. Accertarsi che ogni portata abbia accanto il prezzo. 4. Servizio, coperto, pane, o altri costi, possono essere decisi liberamente dal ristoratore, però devono essere riportati nel menù (fanno eccezione i ristoranti del Lazio, dove una legge regionale ne vieta l'addebito), in modo che il cliente abbia contezza del costo reale dell'intero pasto. 5. Prestare attenzione ai cibi surgelati: devono essere sempre indicati sul menù (come indicazione è sufficiente anche un asterisco, seguito dalla dicitura "prodotto surgelato"). 6. Verificare i costi del vino: i ricarichi possono essere davvero "salati". Se si vuole scegliere un vino "impegnativo" farsi consegnare la "Carta dei vini" per consultarne il costo. 7. A fine pasto farsi consegnare sempre la ricevuta fiscale e verificare se i prezzi in essa contenuti corrispondono a quelli riportati nel menù, compresi eventuali costi riferiti a servizio, coperto, pane, ecc. 8. Conservare sempre la ricevuta fiscale, prova tangibile di eventuali raggiri. 9. La mancia non è mai obbligatoria. 10. In caso di contestazione della ricevuta, chiamare i vigili. |








